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non mancare all'inizio del futuro
(too old to reply)
franco berardi
2009-06-02 15:52:25 UTC
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mercoledì 3 giugno ore 21
in piazza dell'Unità, alla Bolognina a Bologna


L’esperienza di BOLOGNA CITTA’ LIBERA non è la prosecuzione delle
forme politiche del secolo passato, ma nasce dalle esperienze di
movimento del primo decennio 2000, nasce dall’infinita complessità
dell’intelletto sociale contemporaneo che non sopporta alcun governo
se non quello della condivisione dei saperi che si mettono in rete.
La profondità della crisi economica, la devastazione dell’ambiente
fisico, la lacerazione del tessuto di relazioni affettive, la
solitudine e la precarietà – ci pongono oggi di fronte un panorama
inedito, e pongono alla politica una domanda radicale: si può ancora
governare la società? E’ ancora possibile la riduzione delle forme di
vita e di cultura a un unico progetto, oppure compito della politica è
oggi rinunciare al governo e consegnare l’autorganizzazione alle reti
territoriali e alle reti di sapere globale?
BOLOGNA CITTA’ LIBERA concepisce l’azione politica come
autorganizzazione dei saperi sociali. Ai cittadini di Bologna, giovani
e meno giovani, noi diciamo: è questa un’occasione che non dobbiamo
perdere, se vogliamo domani poter dire: c’ero anch’io, quando il nuovo
futuro cominciò, quando iniziammo a uscire dall’agonia del moderno.
Perciò io mi rivolgo a coloro che occuparono l’università e le
fabbriche nel 1968, a coloro che nel 1977 invasero la città con le
loro grida di gioia e rabbia e disperazione e speranza.
Compagni, io dico loro, questa è l’ultima grande avventura della
nostra esistenza. Questa è l’avventura che porta a compimento
l’assalto al cielo del ’68, il grande rovesciamento di prospettive
dell’89, e la lunga agonia dell’umano, cui, impotenti assistemmo negli
ultimi due decenni. La nostra vita non è finita, anzi adesso può
acquistare un senso pieno la parabola quarantennale cui abbiamo
partecipato da protagonisti.
Io mi rivolgo a coloro che sono cresciuti durante il trentennio del
fanatismo neoliberista e della colonizzazione mediatica, a coloro che
hanno creduto nelle promesse dell’economia di profitto, e si ritrovano
oggi nella trappola del lavoro precario, della competizione sfrenata
senza speranza di tregua. Amici, io dico loro, la vostra corsa non vi
conduce da nessuna parte. Restate, prendete respiro, scoprite che il
vostro vicino non è un concorrente ma un fratello, sappiate che la
forzata euforia dei vostri concorrenti nasconde, come la vostra, la
solitudine e l’ansia di un futuro dal quale è scomparsa la speranza. E
allora, insieme sapremo uscire da questa corsa per topi nella quale
chi vince non vince niente.
Io mi rivolgo infine a coloro che hanno imparato più parole dalla
macchina televisiva che dalla mamma. Prima che voi raggiungeste l’età
della ragione, i padroni della finanza hanno dissipato la vostra vita
futura, le grandi corporation hanno distrutto l’ambiente nel quale
vivete, avvelenato l’aria che respirate. Ora stanno distruggendo la
scuola pubblica per fare dei vostri cervelli un’unica poltiglia
televisiva. Ribelliamoci insieme, insieme possiamo uscire dal tunnel
dell’ignoranza.
BOLOGNA CITTA’ LIBERA propone di creare nella nostra città un luogo di
resistenza umana, di auto-formazione pubblica, di educazione comune
alla decrescita.
La storia della crescita è finita. Quella che stiamo vivendo non è una
crisi come le altre, è il collasso finale del capitalismo moderno. Ora
dobbiamo scegliere: o combattere l’uno con l’altro per strapparci quel
poco che resta, o inventare una nuova idea della ricchezza. Come gli
uccelli nel cielo, come i gigli nei campi la nostra ricchezza sarà
nella condivisione dell’essenziale, sarà nell’affetto e nella
tenerezza, nella frugalità del bisogno e nella libertà del desiderio.



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